Festeggiamo i 1000 visitatori del mio blog con uno speciali sui giochi che hanno fatto la storia: esamineremo una lista dei giochi più famosi e più ricercati dai collezionisti. Ogni volta vi proporrò dei giochi che hanno lasciato il segno nella storia video ludica, ogni volta che raggiungerò 1000 visualizzazioni(e spero di raggiungerle) pubblicherò un gioco che ha fatto la storia. Se volete potete consigliarmi anche voi dei giochi che hanno fatto la storia o che hanno lasciato un segno indelebile.
1) Castelvania.
Da quel lontano 26 settembre del 1986, la famiglia di cacciatori di vampiri più famosa ne ha fatta di strada, protagonista di innumerevoli titoli pubblicati per i sistemi più disparati,portatili e non.
Castelvania(1986):Simon Belmont inizia la sua avventura in Giappone su Famicom e MSX2. Dal 1990 in poi è stato convertito su una moltitudine di piattaforme, dal CS4 alla Virtual Console Wii.
Castelvania II: Simon's Quest: l'atteso seguito non delude le aspettative, proponendo importanti novità: raccogliendo i cuori il personaggio acquisterà punti esperienza. L'alternarsi di giorno e notte incide sulla pericolosità di alcuni nemici.
Haunted Castle(1988): la saga sbarca sul mercato dei coin-op, proponendo un arcade adventure in linea con i gusti dell'epoca. Nel 2002 viene publicato per PS2 in Giappone.
Castelvania The Adventure: il primo titolo portatile si distingue per l'assenza di armi secondarie, sempre su Game Boy il seguito Belmont's Revenge.
Castelvania III Dracula's Curse(1989): la serie torna alle origini con un classico platform. Trevor Belmont è accompagnato stavolta da 3 alleati, tra cui il vampiro Alucard, il figlio di Dracula stesso. Azione classica ma livelli ricchi di segreti e bivi.
Super Castelvania IV(1991): la saga ruggisce grazie alla potenza del super nintendo. Pur essendo il remake del primo episodio, la superba veste grafica e la sontuosa colonna sonora sono ancora oggi memorabili.
Castelvania:The New Generation(1994): Castelvania arriva su Sega con un titolo dall'impostazione classica, che si distingue per gli strabilianti effetti speciali e per l'uso innovativo della frusta, utilizzabile per raggiungere aree inaccessibili.
Castelvania: Symphony of the night(1997): il primo titolo per PSone si avvicina alle meccaniche di Metroid mescolando elementi tipici dell'action adventure con altri da GDR e definendo il volto della saga per molti anni a venire. Un capolavoro assoluto.
Castelvania Legends(1997): l'ultimo episodio della serie creato per Game Boy è un prequel di Belmont's Revenge. Il gioco introduce la possibilità di lanciare incantesimi.
Castelvania(1999): conosciuto anche come Castelvania 64 il titolo segna il debutto della serie nella terza dimensione. Con risultati purtroppo dimenticabili.
Castelvania Legacy of Darkness(1999): se sbagliare è umano perseverare è diabolico e Legacy of Darkness riesce a peggiorare un prodotto già scadente sotto tutti i punti di vista.
Castelvania Chronicles(2001): Un remake tecnicamente aggiornato (ma fedele) del primo capitolo. Molto impegnativo.
Castelvania: Circle of the Moon(2001): Dopo gli sfortunati eventi degli episodi in 3D, la saga torna alle origini su Gameboy Advance, introducendo un curioso sistema per la creazione di incantesimi.
Castelvania: Harmony of Dissonance(2002): il secondo episodio per GBA abbina meccaniche già collaudate a una realizzazione tecnica di primo livello. il protagonista è Juste Belmont, nipote di Simon.
Castelvania: Lament of Innocence(2003): Dal futuro di Aria of Sorrow si torna al passato. Lament of Innocence è un prequel ambientato nel 1094 e segna il ritorno di Castelvania su una console Sony. Le meccaniche ricordano da vicino Devil May Cry ma senza lo stesso coinvolgimento.
Castelvania: Aria of Sorrow(2003): La saga fa un salto nel 2035. Il protagonista è Soma Cruz, un semplice studente che per una serie di eventi si ritrova nel castello di Dracula.
Castelvania: Curse of Darkness(2005): Il secondo capitolo si PS2 cerca di riprodurre le meccaniche di Symphnoy of the night in un ambiente 3D ma il risultato non è all'altezza di Lament of Innocence publicato anche su Xbox.
Castelvania: Dawn of Sorrow(2005): Soma Cruz torna protagonista per il debutto della serie su nintendo ds. Il gioco introduce la novità dei sigilli magici, da riprodurre sul touch screen per infliggere i colpi di grazie ai boss.
Castelvania: Portrait of Ruin(2006): Le meccaniche del secondo episodio per ds ruotano attorno alla possibilità di alternare i due protagonisti. La varietà di nemici è impressionante ben 115 esemplari unici.
Castelvania: Order of Shadows(2007): il debutto di castelvania sui telefoni cellulari.Il gioco è un platform con elementi da gdr.
Castelvania: Order of Ecclesia(2008): l'ennesima gemma è il regalo di addio di Konami al nintendo ds. La novità è rappresentata da glifi che collezionandoli possono modificare le caratteristiche del protagonista.
Castelvania: Harmony of Despair(2009): Harmony of Despair offre una innovativa modalità cooperativa per sei giocatori. Inspiegabilmente la versione PS3 consente di giocare solo in locale la modalità cooperativa.
Castelvania: Lords of Shadow(2010): dopo tanti fallimenti Konami riesce a creare un buon gioco di Castellvania in 3D. Gabriel Belmont il protagonista ha uno stile molto simile a God of War per spettacolarità e meccaniche.
Castelvania: Lords of Shadow 2(2012): Il gioco è il continuo del precedente capitolo e ha in comune le stesse meccaniche del primo. Ha per protagonista sempre Gabriel ma che lo vedrà come nuovo Lord of Shadow ossia come il nuovo conte Dracula.
lunedì 4 marzo 2013
domenica 3 marzo 2013
SplatterHouse
Per Rick Taylor la giornata finì veramente male. L'idea di portare la sua fidanzata Jennifer dal suo professore per ammirare un eclissi non è stata buona, d'altronde come faceva un adolescente a sapere che il professore Henry West fosse uno scienziato pazzo che viveva in una casa piena di sue creature e che lo avrebbe lasciato mortalmente ferito sul pavimento di casa e che avrebbe rapito Jennifer? Non poteva ed è infatti qui che comincia la storia di SplatterHouse con un Rick morente che in mezzo al sangue sente la voce di una strana maschera di osso che gli parla con voce suadente e che gli promette di aiutarlo a salvare la sua ragazza. Non si sa da dove è uscita la maschera ne chi sia chi parla a Rick, il ragazzo morente e con l'unica intenzione di voler salvare Jennifer (o Jenny abbreviato) decide di mettersi la maschera che in poco tempo traendo energia dal sangue lo trasforma in un mostro enorme con una forza spaventosa e impossibile da fermare.
Rick accompagnato perennemente dai commenti della maschera che è anch'essa un protagonista del gioco comincerà un viaggio per la villa del dottor West talvolta attraversando portali su altre dimensioni e tempi dove Rick dovrà affrontare i deformi e pericolosi servi del dottor West.
Il sistema di controllo è il classico come in molti altri giochi: attacco leggero/pesante, para/schiva, salto, prese,scatto. Particolarmente è il tasto delle prese che servirà anche a lanciare i nemici su ganci o spine per risolvere alcuni enigmi e per attivare le Finisching-blow, mosse per abbattere i nemici degne di Mortal Kombat che serviranno sia per uccidere i nemici sia per guadagnare più sangue del normale, infatti è con il sangue che Rick potrà acquistare nuove mosse dal menù oltre a riempire la barra delle mosse speciali. Graficamente SplatterHouse è gradevole, il modello del protagonista è ben fatto ma i nemici e gli ambienti sono abbastanza ordinari anche se c'è un accenno molto particolare in chiave fumetto-splatter che rende il tutto molto gradito. L'immensa quantità di sangue è ben fatta e ben gestita da un ottimo sistema di controllo degli schizzi ed è interessante il fatto che i danni avranno effetto sul protagonista, sebbene solo l'amputazione del braccio avrà delle conseguenze sul sistema di combattimento.
Dal punto di vista del gioco si registrano molti brani Heavy Metal molto adatti alla chiave splatter del gioco, molto buoni tutti i doppiaggi sebbene siano solo 4 Rick,Jenny,West e la maschera tutte le voci sono in inglese ma sono presenti i sottotitoli in italiano. Il sistema di controllo è abbastanza semplice sebbene è meglio cimentarsi nel gioco con il livello più facile dei tre poiché alcuni nemici come gli umanoidi artigliati azzurri possono uccidervi dopo soli 3 o 4 attacchi anche con la barra della vita al massimo. Viene punito severamente anche lo sbaglio durante le mosse finali, alcuni nemici possono tagliare parte del corpo di Rick oppure sbagliare un quick time event contro i boss equivale a un K.O quasi certo. Al momento della morte si incontra l'unico difetto veramente snervante del gioco, il gioco ricarica per svariati secondi dopo la morte del personaggio ed è molto fastidioso giocare per 10-20 secondi sbagliare un tasto e dover aspettare 30-40 secondi prima di giocare di nuovo. Fortunatamente SplatterHouse ci offre alcune originali sorprese come la ricerca dei frammenti delle foto di Jenny (alcune vietate ai minori di 14 anni) o dei diari del dottor West e di tanto in tanto risolvere i puzzle che incontreremo e a volte il gioco in onore dei primi episodi posizonerà la telecamera su un asse laterale ritornando ad essere un picchiaduro a scorrimento laterale.
Il gioco offre buone ore di gioco e divertimento riportando in chiave moderna l'esperienza e il gore famosa degli anni 80-90 riproponendole con successo.
Rick accompagnato perennemente dai commenti della maschera che è anch'essa un protagonista del gioco comincerà un viaggio per la villa del dottor West talvolta attraversando portali su altre dimensioni e tempi dove Rick dovrà affrontare i deformi e pericolosi servi del dottor West.
Il sistema di controllo è il classico come in molti altri giochi: attacco leggero/pesante, para/schiva, salto, prese,scatto. Particolarmente è il tasto delle prese che servirà anche a lanciare i nemici su ganci o spine per risolvere alcuni enigmi e per attivare le Finisching-blow, mosse per abbattere i nemici degne di Mortal Kombat che serviranno sia per uccidere i nemici sia per guadagnare più sangue del normale, infatti è con il sangue che Rick potrà acquistare nuove mosse dal menù oltre a riempire la barra delle mosse speciali. Graficamente SplatterHouse è gradevole, il modello del protagonista è ben fatto ma i nemici e gli ambienti sono abbastanza ordinari anche se c'è un accenno molto particolare in chiave fumetto-splatter che rende il tutto molto gradito. L'immensa quantità di sangue è ben fatta e ben gestita da un ottimo sistema di controllo degli schizzi ed è interessante il fatto che i danni avranno effetto sul protagonista, sebbene solo l'amputazione del braccio avrà delle conseguenze sul sistema di combattimento.
Dal punto di vista del gioco si registrano molti brani Heavy Metal molto adatti alla chiave splatter del gioco, molto buoni tutti i doppiaggi sebbene siano solo 4 Rick,Jenny,West e la maschera tutte le voci sono in inglese ma sono presenti i sottotitoli in italiano. Il sistema di controllo è abbastanza semplice sebbene è meglio cimentarsi nel gioco con il livello più facile dei tre poiché alcuni nemici come gli umanoidi artigliati azzurri possono uccidervi dopo soli 3 o 4 attacchi anche con la barra della vita al massimo. Viene punito severamente anche lo sbaglio durante le mosse finali, alcuni nemici possono tagliare parte del corpo di Rick oppure sbagliare un quick time event contro i boss equivale a un K.O quasi certo. Al momento della morte si incontra l'unico difetto veramente snervante del gioco, il gioco ricarica per svariati secondi dopo la morte del personaggio ed è molto fastidioso giocare per 10-20 secondi sbagliare un tasto e dover aspettare 30-40 secondi prima di giocare di nuovo. Fortunatamente SplatterHouse ci offre alcune originali sorprese come la ricerca dei frammenti delle foto di Jenny (alcune vietate ai minori di 14 anni) o dei diari del dottor West e di tanto in tanto risolvere i puzzle che incontreremo e a volte il gioco in onore dei primi episodi posizonerà la telecamera su un asse laterale ritornando ad essere un picchiaduro a scorrimento laterale.
Il gioco offre buone ore di gioco e divertimento riportando in chiave moderna l'esperienza e il gore famosa degli anni 80-90 riproponendole con successo.
lunedì 25 febbraio 2013
Special Forces: Team X
Special Forces: Team X si presenta subito come uno sparatutto in terza persona che si presta ad uno stile veloce e diretto. Il gioco presenta un gameplay semplice e non particolarmente arduo da padroneggiare dove al solo mira e spara ci saranno ripari e occasionalmente azioni furtive che potranno toglierci qualche soddisfazione. Le modalità presenti sono 5, le più classiche Death match o dominio in partite 8vs8, si perchè il gioco è interamente multiplayer.
Sia prima che dopo ogni match il giocatore potrà personalizzare il proprio personaggio ( più uno di scorta ) a cui si potrà cambiare sia l'abbigliamento che l'armamentario, ma non tutti gli oggetti saranno disponibili, alcuni dovremmo sbloccarli, infatti il nostro personaggio guadagnerà esperienza durante le partite sia da uccisioni semplici sia da particolari azioni e gioco di squadra. Gli oggetti sbloccabili sono potenziamenti per l'energia, armatura ecc... poi armi che spaziano dai fucili d'assalto a quegli a pompa e di precisione e altri, saranno presenti oggetti speciali come granate stordenti e cani da combattimento. Fin qui il gioco sembra simile a molti altri se non fosse per delle idee originali.
La mappa di gioco è divisa in 3 parti, la parte centrale potrebbe essere un magazzino e le altre due una zona boschiva e un altra una discarica o altro tutte ecombinabili tra loro per creare esperienze di gioco sempre nuove e per limitare il camping di alcuni giocatori. Altra novità sono le armi uniche che dopo un certo numero di uccisioni o di conquiste in alcuni punti delle mappe si apriranno delle casse che contengono armi speciali dalle motoseghe alle minigun tutto a vantaggio del caos di sangue e morte che porterete nelle partite.
In conclusione Team X mira al divertimento più assoluto in modo genuino e accattivante il tutto condito con una grafica molto ma molto simile a Bordellands.
Sia prima che dopo ogni match il giocatore potrà personalizzare il proprio personaggio ( più uno di scorta ) a cui si potrà cambiare sia l'abbigliamento che l'armamentario, ma non tutti gli oggetti saranno disponibili, alcuni dovremmo sbloccarli, infatti il nostro personaggio guadagnerà esperienza durante le partite sia da uccisioni semplici sia da particolari azioni e gioco di squadra. Gli oggetti sbloccabili sono potenziamenti per l'energia, armatura ecc... poi armi che spaziano dai fucili d'assalto a quegli a pompa e di precisione e altri, saranno presenti oggetti speciali come granate stordenti e cani da combattimento. Fin qui il gioco sembra simile a molti altri se non fosse per delle idee originali.
La mappa di gioco è divisa in 3 parti, la parte centrale potrebbe essere un magazzino e le altre due una zona boschiva e un altra una discarica o altro tutte ecombinabili tra loro per creare esperienze di gioco sempre nuove e per limitare il camping di alcuni giocatori. Altra novità sono le armi uniche che dopo un certo numero di uccisioni o di conquiste in alcuni punti delle mappe si apriranno delle casse che contengono armi speciali dalle motoseghe alle minigun tutto a vantaggio del caos di sangue e morte che porterete nelle partite.
In conclusione Team X mira al divertimento più assoluto in modo genuino e accattivante il tutto condito con una grafica molto ma molto simile a Bordellands.
venerdì 22 febbraio 2013
Far Cry3
Far Cry 3 si presenta graficamente ottimo, il montaggio dell'azione e la regia virtuosa delle cutscene dona al titolo un look adulto e maturo. Distaccandosi non poco dalla massa di altri esponenti del genere a cui appartiene. Ubisoft centra in pieno il bersaglio, proponendo un titolo capace di brillare di luce propria.
La grafica grazie ad un engine è in grado di muovere una notevole quantità di dettagli. Molta importanza è stata data alla componente narrativa, qui più marcata rispetto ai precedenti capitoli, la qualità dei dialoghi e la crudezza di alcune scene sono degne del miglior action movie che Hollywood è capace di creare. Ma queste sono solo alcune delle novità. A farla da padrone è un gameplay complesso e stratificato come pochissimi altri possono vantare. Sebbene la mappa sia molto vasta non è possibile esplorarla tutta all'inizio ma bisognerà sbloccare le diverse aree conquistando le torri e le stazioni radio utilizzate dai mercenari dell'isola con la forza o con la furtività. Quest'ultima è molto marcata. Il gioco quindi si presenta dalle molteplici sfumature che invece di svelarsi subito agli occhi del giocatori lo fa lentamente in base alle scelte fatte. Il gioco infatti potrà spaziare dall'action allo stealth ma sarà sempre e soltanto il giocatore a scegliere quando. Ovviamente una tale libertà andrebbe a discapito della storia ma fortunatamente questo non accade in Far Cry 3. Il comparto narrativo è di tutto rispetto così come l'ambientazione, molto azzeccata scelta non solo in onore del primo capitolo. Dal primo capitolo ritorna l'opzione per spostarsi velocemente da un punto all'altro della vastissima isola. I combattimenti sono vari e coreografi e spaziano dalle sparatorie con i mercenari a combattimenti sottomarini con gli squali. Un applauso merita colui che senza mezzi termini è il cattivo più carismatico mai apparso in un First Person Shooter. Vaas, Vaas incarna perfettamente la follia umana, svelando al contempo una doppia anima, sempre sospesa a metà tra la violenza psicologica e quella fisica. Altra aggiunta è la modalità multigiocatore dotata di una propria storia separata da quella principale, infatti i 4 personaggi della modalità multigiocatore hanno le loro ragioni per trovarsi sulla "malfamata" isola tropicale. Far Cry 3 riesce ad andare oltre gli stereotipi del genere come nessun altro è riuscito a fare finora, in Far Cry 3 storia e gameplay procedono in simbiosi andando a tessere la fila di uno dei più sorprendenti sparatutto creata per questa generazione di console.
La grafica grazie ad un engine è in grado di muovere una notevole quantità di dettagli. Molta importanza è stata data alla componente narrativa, qui più marcata rispetto ai precedenti capitoli, la qualità dei dialoghi e la crudezza di alcune scene sono degne del miglior action movie che Hollywood è capace di creare. Ma queste sono solo alcune delle novità. A farla da padrone è un gameplay complesso e stratificato come pochissimi altri possono vantare. Sebbene la mappa sia molto vasta non è possibile esplorarla tutta all'inizio ma bisognerà sbloccare le diverse aree conquistando le torri e le stazioni radio utilizzate dai mercenari dell'isola con la forza o con la furtività. Quest'ultima è molto marcata. Il gioco quindi si presenta dalle molteplici sfumature che invece di svelarsi subito agli occhi del giocatori lo fa lentamente in base alle scelte fatte. Il gioco infatti potrà spaziare dall'action allo stealth ma sarà sempre e soltanto il giocatore a scegliere quando. Ovviamente una tale libertà andrebbe a discapito della storia ma fortunatamente questo non accade in Far Cry 3. Il comparto narrativo è di tutto rispetto così come l'ambientazione, molto azzeccata scelta non solo in onore del primo capitolo. Dal primo capitolo ritorna l'opzione per spostarsi velocemente da un punto all'altro della vastissima isola. I combattimenti sono vari e coreografi e spaziano dalle sparatorie con i mercenari a combattimenti sottomarini con gli squali. Un applauso merita colui che senza mezzi termini è il cattivo più carismatico mai apparso in un First Person Shooter. Vaas, Vaas incarna perfettamente la follia umana, svelando al contempo una doppia anima, sempre sospesa a metà tra la violenza psicologica e quella fisica. Altra aggiunta è la modalità multigiocatore dotata di una propria storia separata da quella principale, infatti i 4 personaggi della modalità multigiocatore hanno le loro ragioni per trovarsi sulla "malfamata" isola tropicale. Far Cry 3 riesce ad andare oltre gli stereotipi del genere come nessun altro è riuscito a fare finora, in Far Cry 3 storia e gameplay procedono in simbiosi andando a tessere la fila di uno dei più sorprendenti sparatutto creata per questa generazione di console.
venerdì 8 febbraio 2013
Diablo 3
Diablo 3 è il continuo dei precedenti capitoli e comincia la sua storia nella città di Nuova Tristam vent'anni dopo la morte del signore della distruzione Baal fratello di Mephisto e Diablo.
Gli ultimi signori del male ora stanno cercando con tutte le loro forze di annientare la popolazione di Sanctuarium, Sanctuarium sembra stia cedendo poiché non ci sono eroi a difenderla e gli eroi che uccisero Baal ora vivono ai margini della società sull'orlo della pazzia
a causa degli orrori vissuti.
Ora nuovi eroi si alzano per rispondere alla chiamata e preparano le loro armi per difendere ancora una volta Sanctuarium dalle forze oscure di Diablo. Questa volta il loro compito è più gravoso che mai.
Questi nuovi eroi sono:
Il barbaro, un possente guerriero che utilizza principalmente armi bianche, possiede molti punti vita e ha attacchi magici che causano molti danni e che accrescono la sua forza. La fonte magica del barbaro è la furia, subendo o infliggendo danno la furia del barbaro aumenta e può essere usata per attivare i suoi potenti attacchi.
Lo sciamano, lo sciamano è un mago guerriero che punta su incantesimi per l'evocazione di creature demoniache e incantesimi che procurano malus o avvelenamento ai nemici, il suo incantesimo più potente è il Gargantua una gigantesca creatura demoniaca che combatte al fianco dello sciamano, la sua fonte di potere è il mana.
Il mago, debole sia fisicamente che dal punto di vista difensivo si trasforma in una pericolosa forza distruttrice quando accinge alle sue conoscenze magiche e a i suoi incantesimi anche il mago trae energia dal mana.
Il monaco, insieme al barbaro è l'unica classe che può portare due armi equipaggiate, potente combattente a mani nude il monaco è il perfetto equilibrio tra forza bruta e spiritualità, il monaco oltre a potenti attacchi e poteri dispone dei mantra abilità che gli conferiscono bonus e a i suoi compagni. Il monaco trae energia dallo spirito.
Il cacciatore di demoni, questo personaggio è un maestro nell'utilizzo delle armi da lancio ed ha un arsenale che parte da archi e balestre fino ad arrivare a bombe speciali e rudimentali armi da fuoco, il cacciatore di demoni è anche abile nelle manovre evasive e questi gli permette di mettersi al sicuro per poter colpire indisturbato da lontano, il cacciatori di demoni dispone di due riserve di potere l'odio che aumenta quando infligge danno e la disciplina che aumenta nel tempo.
Tutti i personaggi di Diablo III possiedono la versione sia maschile che femminile.
Tutti gli eroi già da i primi livelli hanno tutte le magie e le rune ma solo aumentando di livello si potranno utilizzare ad esempio Muro di zombie dello sciamano può essere equipaggiato solo al livello 14 e così via, anche le rune hanno la stessa meccanica, le rune sono potenziamenti per gli incantesimi o gli attacchi degli eroi e che possono portare molti vantaggi ad esempio il colpo delle sette direzioni del monaco può essere aumentato fino a nove grazie all'apposita runa. Il livello massimo di ciascun eroe è 60, dopo averlo raggiunto si può guadagnare i così detti livelli di eccellenza fino ad arrivare a 100.
Il gioco offre un sistema di armi,armature, oggetti e altro illimitato potremmo trovare ogni tipo di oggetto in luoghi della mappa o riceverlo dopo aver svolto una missione o potremmo comprarlo o scambiarlo presso una base d'asta (il mercante), nel gioco sono presenti dei compagni che potrebbero accompagnare l'eroe nel suo viaggio e sono il templare,la maga e il lestofante. Il templare è un guerriero forte e coraggioso che oltre a fornire un bonus di difesa è anche in grado di curare l'eroe, la maga è carina e ingenua ma occhi aperti perché diventa molto pericolosa e tutti i suoi incantesimi sono votati ad abbassare e a danneggiare le difese del nemico, il lestofante infine utilizza solo armi dalla distanza e le sue abilità infliggono danni considerevoli. I modelli 3D dei personaggi, l'ambiente, gli effetti di luce e gli avversari sono migliori degli altri capitoli e ben riusciti molto più vari e colorati e presentano uno stile grafico simile a World of Warcraft.
Gli ultimi signori del male ora stanno cercando con tutte le loro forze di annientare la popolazione di Sanctuarium, Sanctuarium sembra stia cedendo poiché non ci sono eroi a difenderla e gli eroi che uccisero Baal ora vivono ai margini della società sull'orlo della pazzia
a causa degli orrori vissuti.
Ora nuovi eroi si alzano per rispondere alla chiamata e preparano le loro armi per difendere ancora una volta Sanctuarium dalle forze oscure di Diablo. Questa volta il loro compito è più gravoso che mai.
Questi nuovi eroi sono:
Il barbaro, un possente guerriero che utilizza principalmente armi bianche, possiede molti punti vita e ha attacchi magici che causano molti danni e che accrescono la sua forza. La fonte magica del barbaro è la furia, subendo o infliggendo danno la furia del barbaro aumenta e può essere usata per attivare i suoi potenti attacchi.
Lo sciamano, lo sciamano è un mago guerriero che punta su incantesimi per l'evocazione di creature demoniache e incantesimi che procurano malus o avvelenamento ai nemici, il suo incantesimo più potente è il Gargantua una gigantesca creatura demoniaca che combatte al fianco dello sciamano, la sua fonte di potere è il mana.
Il mago, debole sia fisicamente che dal punto di vista difensivo si trasforma in una pericolosa forza distruttrice quando accinge alle sue conoscenze magiche e a i suoi incantesimi anche il mago trae energia dal mana.
Il monaco, insieme al barbaro è l'unica classe che può portare due armi equipaggiate, potente combattente a mani nude il monaco è il perfetto equilibrio tra forza bruta e spiritualità, il monaco oltre a potenti attacchi e poteri dispone dei mantra abilità che gli conferiscono bonus e a i suoi compagni. Il monaco trae energia dallo spirito.
Il cacciatore di demoni, questo personaggio è un maestro nell'utilizzo delle armi da lancio ed ha un arsenale che parte da archi e balestre fino ad arrivare a bombe speciali e rudimentali armi da fuoco, il cacciatore di demoni è anche abile nelle manovre evasive e questi gli permette di mettersi al sicuro per poter colpire indisturbato da lontano, il cacciatori di demoni dispone di due riserve di potere l'odio che aumenta quando infligge danno e la disciplina che aumenta nel tempo.
Tutti i personaggi di Diablo III possiedono la versione sia maschile che femminile.
Tutti gli eroi già da i primi livelli hanno tutte le magie e le rune ma solo aumentando di livello si potranno utilizzare ad esempio Muro di zombie dello sciamano può essere equipaggiato solo al livello 14 e così via, anche le rune hanno la stessa meccanica, le rune sono potenziamenti per gli incantesimi o gli attacchi degli eroi e che possono portare molti vantaggi ad esempio il colpo delle sette direzioni del monaco può essere aumentato fino a nove grazie all'apposita runa. Il livello massimo di ciascun eroe è 60, dopo averlo raggiunto si può guadagnare i così detti livelli di eccellenza fino ad arrivare a 100.
Il gioco offre un sistema di armi,armature, oggetti e altro illimitato potremmo trovare ogni tipo di oggetto in luoghi della mappa o riceverlo dopo aver svolto una missione o potremmo comprarlo o scambiarlo presso una base d'asta (il mercante), nel gioco sono presenti dei compagni che potrebbero accompagnare l'eroe nel suo viaggio e sono il templare,la maga e il lestofante. Il templare è un guerriero forte e coraggioso che oltre a fornire un bonus di difesa è anche in grado di curare l'eroe, la maga è carina e ingenua ma occhi aperti perché diventa molto pericolosa e tutti i suoi incantesimi sono votati ad abbassare e a danneggiare le difese del nemico, il lestofante infine utilizza solo armi dalla distanza e le sue abilità infliggono danni considerevoli. I modelli 3D dei personaggi, l'ambiente, gli effetti di luce e gli avversari sono migliori degli altri capitoli e ben riusciti molto più vari e colorati e presentano uno stile grafico simile a World of Warcraft.
venerdì 1 febbraio 2013
Aliens: Colonial Marines
Ambientato dopo gli eventi narrati in "Aliens", Colonial Marines ti metterà nei panni di Christopher Winter, un marine americano incaricato di guidare una spedizione alla ricerca di Ripley,Hink e degli altri soldati dispersi dopo il secondo capitolo della saga.
Preparati a esplorare l'astronave USS Sulaco, la colonia LV-426 e altre ambientazioni impregnate di quell'atmosfera cupa e corrotta che ha reso celebre le controparti cinematografiche.
Colonial Marines si sviluppa come uno sparatutto, mettendoti a disposizione l'intero arsenale in dotazione dei marine coloniali, dai fucili a impulsi alle torrette sentinella, passando ai lanciafiamme e ai saldatori con cui siggillare le porte. Il gioco è incentrato sulla continua lotta per la sopravvivenza contro gli xenomorfi, che attaccano con astuzia e imprevedibilità. Il sensore di movimento e il suo rumore inconfondibile tornerrano per aumentare la tensione. Naturalmente avrai a che fare con alieni di ogni tipo dalle uova e i Facehungger agli Alien, Pretoriani e Regine, inclusi anche nuovi mostri creati per l'occasione. Ma non mancherano anche nemici umani come i mercenari della Weyland-Yutani, vivrai situazioni differenti, dalla difesa di una posizione a fughe precipitose verso un punto di estrazione, potrai rallentare gli alieni saldando le porte. La campagna include una modalità cooperativa per quattro giocatori oltre a svariate modalità cooperative per un massimo di sedici utenti. Oltre al classico deathmatch troverai numerose varianti in linea con lo spirito del gioco, come "escape", in cui i marine dovranno raggiungere il punto di estrazione superando la resistenza di una squadra di alieni. Un'ennesima conferma della fedeltà del gioco allo spirito della saga originale.
Preparati a esplorare l'astronave USS Sulaco, la colonia LV-426 e altre ambientazioni impregnate di quell'atmosfera cupa e corrotta che ha reso celebre le controparti cinematografiche.
Colonial Marines si sviluppa come uno sparatutto, mettendoti a disposizione l'intero arsenale in dotazione dei marine coloniali, dai fucili a impulsi alle torrette sentinella, passando ai lanciafiamme e ai saldatori con cui siggillare le porte. Il gioco è incentrato sulla continua lotta per la sopravvivenza contro gli xenomorfi, che attaccano con astuzia e imprevedibilità. Il sensore di movimento e il suo rumore inconfondibile tornerrano per aumentare la tensione. Naturalmente avrai a che fare con alieni di ogni tipo dalle uova e i Facehungger agli Alien, Pretoriani e Regine, inclusi anche nuovi mostri creati per l'occasione. Ma non mancherano anche nemici umani come i mercenari della Weyland-Yutani, vivrai situazioni differenti, dalla difesa di una posizione a fughe precipitose verso un punto di estrazione, potrai rallentare gli alieni saldando le porte. La campagna include una modalità cooperativa per quattro giocatori oltre a svariate modalità cooperative per un massimo di sedici utenti. Oltre al classico deathmatch troverai numerose varianti in linea con lo spirito del gioco, come "escape", in cui i marine dovranno raggiungere il punto di estrazione superando la resistenza di una squadra di alieni. Un'ennesima conferma della fedeltà del gioco allo spirito della saga originale.
Splinter Cell Blacklist
Dopo aver mostrato la natura corrotta dell'agenzia Third Echelon, Sam Fischer viene reintegrato tra le forze speciali e messo a capo di Fourth Echelon, un manipolo di spie fedeli al governo. La sua prima missione consisterà nel fermare tutte le operazioni in cui era impegnata la precedente agenzia. L'operazione tuttavia si rivela ben presto più complicata del previsto, in quanto un gruppo di rinnegati di Third Echelon starebbe organizzando un macabro piano noto come Blacklist, che consiste nel compiere attentati terroristici per colpire diversi obbiettivi degli Stati Uniti.
Per sventare la minaccia Sam riceve per la seconda volta la "quinta libertà", una licenza che può essere concessa soltanto dal presidente in persona e che lo autorizza a ricorrere anche a misure estreme pur di salvaguardare la sicurezza del paese.
Inizia così un'avventura in cui la furtività cessa di essere un dogma, lasciando spazio all'azione più spericolata, la furtività sara sempre presente nel gioco ma non è indispensabile come nei precedenti capitoli. Potrai ancora scegliere di neutralizzare i nemici con modalità non letali, servendoti di oltre 90 mosse differenti (che variano in base al contesto o il punto di impatto) oppure ed è qui la novità potrai affrontare i nemici ad armi spianate ingaggiando sparatorie e muovendoti a viso aperto sul campo di battaglia.
Sam potrà scalare pareti,sparare restando appeso e lanciarsi in sparatorie in slow-motion contro bersagli multipli, Sam non esiterà a estorcere informazioni con la violenza o a sfruttare gli avversari come scudi umani. La tecnologia bellica è ancora protagonista, disporrai di visori notturni, microtelecamere e tanti altri gadget.
Sul versante multiplayer è quasi certo il ritorno della modalità a squadre tra spie e mercenari. Il gioco si presenta con una nuova grafica curata e sottolinea con animazioni fluide e un pesante uso dell'effettistica la rinnovata dinamicità della formula del gioco.
Per sventare la minaccia Sam riceve per la seconda volta la "quinta libertà", una licenza che può essere concessa soltanto dal presidente in persona e che lo autorizza a ricorrere anche a misure estreme pur di salvaguardare la sicurezza del paese.
Inizia così un'avventura in cui la furtività cessa di essere un dogma, lasciando spazio all'azione più spericolata, la furtività sara sempre presente nel gioco ma non è indispensabile come nei precedenti capitoli. Potrai ancora scegliere di neutralizzare i nemici con modalità non letali, servendoti di oltre 90 mosse differenti (che variano in base al contesto o il punto di impatto) oppure ed è qui la novità potrai affrontare i nemici ad armi spianate ingaggiando sparatorie e muovendoti a viso aperto sul campo di battaglia.
Sam potrà scalare pareti,sparare restando appeso e lanciarsi in sparatorie in slow-motion contro bersagli multipli, Sam non esiterà a estorcere informazioni con la violenza o a sfruttare gli avversari come scudi umani. La tecnologia bellica è ancora protagonista, disporrai di visori notturni, microtelecamere e tanti altri gadget.
Sul versante multiplayer è quasi certo il ritorno della modalità a squadre tra spie e mercenari. Il gioco si presenta con una nuova grafica curata e sottolinea con animazioni fluide e un pesante uso dell'effettistica la rinnovata dinamicità della formula del gioco.
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