venerdì 14 febbraio 2014

I videogiochi che hanno fatto la storia episodio 2

GTA History:
E nei giochi che hanno fatto la storia intrattenendoci per anni, non poteva mancare GTA diminutivo di Grand Theft Auto creato dalla Rockstar. Ma vediamo insieme cosa ha portato GTA a diventare uno dei più popolari videogiochi della nostra vita e ad essere conosciuto da tutti.
Grand Theft Auto: In origine GTA dove essere un gioco di guida chiamato Race 'n' Chase con visuale dall'alto, ma dopo numerosi ritocchi venne fatto diventare più complesso fino a diventare il primo storico GTA. GTA però rischiò di non diventare famoso per una serie di motivi:
1) nello stesso anno in cui uscì GTA uscì anche Tomb Raider e a causa della sua grafica in 3D fece sorgere il dubbio a Sam Houser (uno dei creatori del gioco) se la grafica di GTA non fosse ormai superata. I creatori della serie di GTA decisero che anche loro avrebbero avuto il loro gioco in 3D.

2) La BBFC, l'organismo inglese che controllava la classificazione dei film e videogiochi valutò di rifiutare la pubblicazione di GTA per i suoi contenuti.

3)Le prime recensioni su GTA a causa del comparto grafico sottovalutarono il gioco pensando che sarebbe stato solo un attimo prima che il gioco fosse stato dimenticato.
Nonostante questi motivi il gioco riscosse un notevole successo tra il pubblico tanto che cominciarono ad uscire i primi siti internet che parlavano del gioco e uno offriva persino una lista con gli orari dei treni presenti nel gioco.

GTA2: Qui la Rockstar comincia da utilizzare il diminutivo GTA ma non con la sua prima espansione "London". Per promuovere il gioco Rockstar cominciò ad utilizzare adesivi e a stampare magliette con il logo del gioco tappezzando tutta Los Angeles dove si sarebbe tenuto l'E3, proprio all'E3 Rockstar cominciò a muovere i primi passi verso il successo.
Questo fu l'ultimo episodio in 2D della serie e con l'arrivo dell PS2 finalmente anche GTA avrebbe avuto una grafica 3D.

GTA3: Durante la creazione di GTA3 per rendere più realistici i video del gioco, l'incarico venne affidato al regista iraniano Navid Khonsari. La sua esperienza da regista influenzò molto l'importanza cinematografica del gioco.
A causa degli attentati dell'11 Settembre la copertina del gioco fu cambiata negli USA e lo stile a mosaico della nuova cover americana sarebbe poi diventato il marchio di fabbrica della serie. Il protagonista di GTA3 fu l'unico personaggio del gioco ad essere doppiato da attori come Michael Madsen (le iene) e a volte anche Kyle Maclachlan ( Twin Peaks).
All'epoca Jason Rubin co-fondatore della Naughty Dog durante un intervista disse che vendere GTA era come vendere sigarette ai bambini.
Grand Theft Auto Vice City: la copertina di Vice City fu la prima ad inaugurare una curiosa tradizione e cioè che il primo riquadro delle copertine a mosaico conteneva sempre un elicottero, eccezione fatta solo per Chinatown Wars.Vice City fu completato a tempo di record con un budget di soli cinque milioni di dollari, ma fu anche uno dei più grandi dell'epoca con  82 filmati,200 pagine di sceneggiatura, 300 per la stazione radio e 600 di dialoghi.
Nonostante il successo arrivarono le prime critiche e l'avvocato Jack Thompson iniziò la sua crociata contro il gioco associando il massacro di Columbine e il cecchino di Beltway con il gioco, anche le famiglie delle vittime aggredirono il gioco ma poi si ritirarono in silenzio.

Grand Theft Auto San Andreas: ed eccoci al pezzo più famoso della serie di GTA, San Andreas fu l'apice per GTA e divenne uno dei giochi più famosi e giocati al mondo (bisognava andare sui monti sperduti del Tibet per trovare qualcuno che non lo conoscesse e forse anche li qualcuno c'era).
In un primo momento fu pensato di far uscire due versioni di San Andreas, una Adult Only con scene di sesso esplicito e senza censure ed un altra normale, alla fine l'idea fu scartata per evitare che il gioco scendesse di numero negli scaffali. Però un abbozzo del codice di queste sequenze rimase sulla versione per PC, però queste sequenze vennero scoperte dando origine allo scandalo chiamato "Hot Cofefe" e Rockstar risarcì 35 dollari a tutti i giocatori di animo sensibile.

Grand Theft Auto 4: E qui la serie fa il salto verso l'alta definizione con il motore grafico Euphoria che ha aggiunto a GTA 4 una intelligenza artificiale e una biomeccanica tale da poter mettere per la prima volta nella serie anche gli animali. Per ricreare New York sono state prese numerose informazioni arrivando quasi a livelli maniacali come il numero di taxi in proporzione ai turisti o la pianta delle fognature della città, in GTA 4 Rockstar non usò più attori famosi per doppiare i personaggi cosa che è avvenuta anche in GTA 5 e i produttori della serie sono soddisfatti di questo ( forse per conservare un po di dollari) dato che GTA 4 ha richiesto un budget di 100 milioni di dollari utilizzando oltre 850 doppiatori, 18 stazioni radio e 218 canzoni su licenza. GTA 4 è stato anche il primo gioco poligonale della serie ed anche il primo ad essere venduto anche per Xbox 360 e Microsoft spese anche 50 milioni di dollari per far uscire due espansioni per la 360 che poi uscirono anche per PS3.

Grand Theft Auto 5: Qui arriviamo poi alla perfezione della serie, rinnovando completamente il gioco e rendendolo un capolavoro tra tutti i GTA ma dato che l'ho già recensito non mi dilungherò oltre.
Questa era la storia di GTA che con altri giochi famosi ha caratterizzato l'infanzia di molti e anche di molti tutt'ora, questa recensione termina qui nell'attesa di una nuova recensione sui videogiochi che anno fatto la storia.

mercoledì 15 gennaio 2014

Ryse: Son of Rome

Incredibile, rivoluzionario e stupendo.
Detti questi tre aggettivi la recensione può anche finire qui, ma voglio svelarvi ogni particolare che si nasconde dietro questo capolavoro.
Ryse si presenta con una grafica e una storia incredibile ma andiamo con ordine. La storia ha come protagonista Marius un giovane centurione romano a cui non manca niente: una famiglia ricca, un padre orgoglioso di lui e una madre e una sorella che lo amano. Tutto questo cade quando la Roma sotto il comando dell'imperatore Nerone viene attaccata dai Germani che uccidono la sua famiglia, Marius combattendo si fa strada fino all'imperatore per metterlo al sicuro da "lui", questo "lui" non ci è dato di sapere chi è e sarà uno dei tanti misteri che Marius dovrà scoprire. La storia è un insieme di intrighi e, ripercorrendo la storia di Marius a ritroso cercheremo di trovare una risposta a tutto. La grafica di gioco è qualcosa di incredibile che spinge al massimo i processori delle vecchie console e di quelle nuove, tra combattimenti incredibili e dettagliatissimi ed effetti di ombreggiature ed esplosioni riuscite alla perfezione Ryse non ha nulla da invidiare ad altri giochi. Ora parliamo del sistema di combattimento, in Ryse è abbastanza semplice, X per attaccare, A per deviare gli attacchi, Y per spingere i nemici con un colpo di scudo e B per schivare con una capriola.
  Durante i combattimenti colpendo a morte un nemico apparirà un teschio sopra di esso premendo RT sarà possibile eseguire una esecuzione, le esecuzioni sono uno dei punti forti di Ryse, ci permetteranno di guadagnare punti esperienza per sbloccare abilità e potenziarci, inoltre le esecuzioni non sono mai ripetitive, cambiano di continuo e a volte sfruttano le ambientazioni di gioco per crearne di nuove. Potremo decidere anche quale abilità caricare tramite le esecuzioni, cambiando le abilità con le frecce del Joypad potremo caricare la nostra vita, guadagnare esperienza o aumentare la furia, la furia permetterà a Marius di eliminare in fretta anche i nemici più duri e (cosa strana) di poter spostare con un calcio i nemici per diversi metri.
I nemici per lo più sono barbari ma più avanti cambieranno e se avete l'occhio attento noterete che alcuni nemici sono uguali tra loro e a volte sarà palese quando vedrete combattere Marius contro due nemici uguali. Un'altra cosa ben riuscita di Ryse è il fatto che le spada come accade in Metal Gear Rising taglia esattamente dove colpisce. Come ultima cosa sottolineo e risottolineo fino all'infinito è l'incredibile realismo dei volti dei personaggi che sembrano persone vere in carne e ossa.
Ryse è un gioco magnifico che tutti dovremmo avere, i bug sono così pochi che si contano neanche su una mano basta un dito ed inoltre è presente una modalità multygiocatore in cui impersoneremo un gladiatore personalizzabile che combatterà nel Colosseo di Roma tra vari stage che cambieranno in tempo reale.

 

giovedì 2 gennaio 2014

Bloodforge

Sarà  un po vecchio ma a volte le cose buone si scoprono in ritardo. Bloodforge ad esempio, questo gioco creato da un team che si occupava prevalentemente di console è riuscito a spiccare in maniera elevata.
La storia per certi versi è molto simile a quella di God of War, infatti al posto di Kratos c'è il possente guerriero celtico Crom che ossessionato da incubi di guerre passate decide di ritirasi a una vita più tranquilla con la sua amata (può sembrare strano sposare una persona che va in giro con un teschio di alce in testa ma sotto quel teschio può esserci una bella persona chi lo sa). Crom  durante una battuta di caccia scopre che il suo villaggio e la sua capanna sono stati attaccati da mostri armati di spade e cosa peggiore la sua donna è morta. A questo punto Crom riceve la visita di una strega Morrigan (inizialmente sotto forma di corvo che parla all'eroe), la strega incita Crom a vendicarsi della morte della sua amata contro gli dei stessi. Crom comincia così un viaggio verso il dio dell'oltretomba Arawn per poter placare la sua sete di vendetta.
Il gioco è molto violento e le ambientazioni di gioco sono molto cupe e oscure mettendo in risalto alcuni tratti della mitologia celtica, il sistema di combattimento è molto facile e intuitivo, potremo scagliare attacchi leggeri e uno più pesante ma lento, inoltre potremo godere anche di una violenta mossa finale che è possibile attuare sui nemici quando apparirà un simbolo sulle loro teste (altro punto simile a God of War), molti attacchi possono essere combinati anche tramite salti e movimenti dell'eroe. Nei combattimenti potremo avvalerci della schivata, molto utile nei combattimenti con molti nemici infatti i nemici non brillano di intelligenza da soli ma quando sono in gruppo e si viene accerchiati state certi che sebbene stupidi possono diventare molto violenti. Crom nel suo viaggio potrà utilizzare diverse armi, il suo enorme spadone, un martello da guerra (lento ma devastante) e degli artigli da combattimento, potrà inoltre utilizzare una balestra per colpire nemici distanti o prolungare combo. Potremo servirci inoltre di una modalità Berserker in cui gli attacchi saranno più veloci e devastanti.

Dove non arriva l'acciaio arriva la magia, potremo usare tre tipi di magie, potremo potenziare colpi con essa o utilizzare magie che permettano di ricaricare il mana velocemente o guarire.
La grafica del gioco ruota tutta su ambientazioni cupe, il forte contrasto e le ombreggiature pronunciate fanno si che la grafica del gioco ricordi molto i fumetti di Frank Miller (il creatore di 300 e Sin City per citare i più famosi) i nemici e il protagonista sono ben modellati anche se a volte hanno poche animazioni facciali e a questo proposito indossano maschere o elmi più o meno inquietanti.
I bosso sono ben curati e dettagliati, sono imponenti, spaventosi ed enormi molto simili a quelli di God of War e anch'essi dispongono di piccoli quick-time event.
Uniche pecche di questo benfatto gioco sono dovute al budget ridotto del team di sviluppo, prima fra tutte è il fatto che Crom quando cambierà di scatto direzione mentre cammina sembrerà una marionetta disarticolata. Altra pecca sono le ambientazioni un po prive di dettagli e la telecamera che se ci avviciniamo troppo a ostacoli o spazzi ristetti schizzerà per aria o si muoverà da sola.
A parte queste pecche gli stacchi cinematografici della telecamera durante i video e le mosse finali, i personaggi ben curati e combattimenti violenti e spettacolari rendono Bloodforge un titolo che gli amanti del genere non potranno evitare di comprare.

mercoledì 25 settembre 2013

Destiny

Dopo Halo i creatori di quest'ultimo sanno come dare uno scossone al mondo degli sparatutto in prima persona, e stiamo parlando di Destiny, un gioco che arriverà l'anno prossimo ma è stato già marchiato come gioco dell'E3 di quest'anno.
Destiny è ambientato nel futuro tra 700 anni, in questo lasso di tempo l'umanità è riuscita ad arrivare su gli altri pianeti del nostro sistema solare colonizzandoli,finchè non è arrivata una razza aliena con le stesse idee di colonizzazione, l'umanità si ritrova sulla Terra, il loro ultimo baluardo e per fortuna un manipolo di eroi conosciuti come Guardiani si prepara a risolvere la situazione. La lotta per la sopravvivenza spazia su vari pianeti in modo da aumentare la varietà di ambienti aperti che garantiscono una vasta libertà di approccio. Tanto che c'è chi arriva a dire che questo gioco sarà un open world e i suoi creatori precisano a dire che sarà anche "Share World Shooter" cioè uno sparatutto in un mondo condiviso.
Destiny infatti sarà ambientato in un mondo sempre aperto e in continua evoluzione nel quale i concetti di multiplayer  competitivo e cooperativo si fondono in qualcosa di unico ed inedito nel quale ciascun giocatore sarà libero di scegliere la propria sorte, e appunto il proprio "destino". Per questo motivo Destiny richiederà una connessione ad internet per essere giocato, non sono previsti abbonamenti ma quello che colpisce di Destiny sono anche la portatura dell'ambiente creato con un vasto background storico e mitologico, qualcosa che con le debite proporzioni ricorda l'universo di Star Wars.
Passando ai personaggi, le classi sono tre:
I Cacciatori: In passato vagavano nelle terre desolate distrutte durante l'invasione aliena, a caccia di avventure. Ma ora non sono più dei semplici fuorilegge, ma dei Guardiani.Si tratta della classe più equilibrata delle tre.















 I Warlock: Hanno studiato a lungo il Travel, enorme e misteriosa nave aliena sferica che diede inizio all'età dell'oro per la terra. Questi studi hanno dotato i Warlock di grandi poteri. Sono l'equivalente dei cavalieri Jedi di Star Wars.















I Titani: Maestri del combattimento corpo a corpo, puntano esclusivamente sulla propria forza per annientare gli alieni. Pare che i primi titani abbiano costruito il Muro. Fra le tre classi è quella che più ricorda gli Spartan di Halo.













Procedendo nel gioco sarà possibile migliorare il proprio personaggio, tanto nelle armi quanto nell'aspetto. Gli sviluppatori del gioco assicurano che il gioco offrirà anche modalità competitive, che presumibilmente sono assimilabili ai duelli di Bordellands. Tecnicamente Destiny ha lasciato tutti a bocca aperta. Alcuni dettagli e la sua realistica illuminazione dinamica sono incredibili.
Un setting ambizioso, il grande realismo sia sul punto di vista grafico sia sul punto di vista fisico, la realizzazione tecnica incredibile, il nuovo approccio all'esperienza multyplayer. Insomma tutte le carte per un titolo rivoluzionario ci sono. La nuova generazione di console potrebbe riservarci ben più di qualche sorpresa.

domenica 7 luglio 2013

Wolfenstein The new order

La seconda guerra mondiale non è finita come doveva e i nazisti hanno messo le mani su una terribile tecnologia. Questo è un lavoro per B.J. Blazkowicz.
Questo nuovo capitolo è stato definito come un "action/adventure shooter" il gioco include anche una componente avventurosa e narrativa di un certo peso, pur facendo comunque dell'azione il fulcro principale del gioco. Infatti giocando è proprio una sequenza narrativa che assomiglia molto e chi ha visto il film se ne accorgerà subito a "Bastardi senza gloria" molto azzeccata per una saga come Wolfenstein. La trama presenta come gli altri capitoli una storia parallela a quella reale dove i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e dispongono di una potente quanto misteriosa tecnologia che sarà importante ai fini della trama e che a quanto pare gli ha permesso di sbarcare per primi sulla luna. La vicenda si svolge in una Londra appena conquistata dove gli uomini di Hitler si muovono liberamente accompagnati da grandi Mech e cani robotici dall'aspetto retrò.
Ed è a bordo di un treno verso Berlino che compare il protagonista del gioco B.J.Blazkowicz insieme alla collega Anya. La prima sequena di gioco mostra come Blazkowicz entri in contatto suo malgrado con la spietata ufficiale nazista Frau Engel che è solita andarsene in giro con il suo animaletto/giocattolo Bubi. non fatevi ingannare perché non stiamo parlando di un cane o gatto ma di un altro ufficiale nazista con cui Frau Engel non esita a flirtare in pubblico. Nel frattempo Blazkowicz è costretto a rispondere ad un severissimo "test di arianità" il cui fallimento non comporta in una semplice bocciatura. Fortunatamente la tensione si allenta e Blazkowicz è libero di ritornare nello scompartimento dove si trova Anya. La sequenza mostrata sino ad adesso ha mostrata un ottima recitazione generale catturata da in full motion-audio capture. Le sequenze d'azione mostrano Blazkowicz impegnato ad introdursi in un museo nazista per rubare alcuni prototipi di elicotteri ma non prima di aver assistito all'attacco kamikaze del nostro autista che ci ha permesso di entrare indisturbati. Purtroppo dopo poco per Blazkowicz la situazione si è fatta più movimentata e ha dovuto affrontare decine di nazisti, un grosso Mech e anche una fastidiosa torretta fissa (che però è possibile staccare e portarsi dietro) in queste sequenze d'azione l'intelligenza artificiale dei nemici si è dimostrata abbastanza buona, mentre quella del Mech era decisamente da migliorare (se non è stato fermo per tutta la battaglia poco ci mancava).
La salute di Blazkowicz si rigenera da sola ma solo fino al multiplo di 20 più vicino a meno che non troviate i power-up. Il nostro eroe è anche capace di portarsi dietro un discreto numero di armi di vario genere.
The new order non sembra intenzionato a cambiare il genere degli fps ma di proporre un'esperienza convenzionale ma efficace nella sua solidità. Il gioco si difende bene ma promette di fare di meglio sulle nuove console con effetti ancora più straordinari.



lunedì 24 giugno 2013

Batman Arkham Origins

Dopo il successi di Arkham City Warner Bros sfrutta il momento rivisitando gli esordi di Batman. Vestiremo i panni di un giovane Batman ancora alle prime armi, mentre lotta contro i cattivi che infestano Gotham city, costellata di sbagli ed errori di valutazione sarà tuo compito guidarlo per renderlo l'infallibile Cavaliere Oscuro.
La storia del gioco inizia a Gotham durante la vigilia di Natale, le lotte tra bande sono all'ordine del giorno e sono rese ancora più cruente da Black Mask. Il boss del crimine infatti ha fatto mettere una taglia sulla testa di Batman e ingaggiando 8 supercriminali per uccidere Batman tra cui il pericoloso DeathStroke. Batman per cercare indizi raggiunge il covo del pinguino combattendo contro un giovane Cobblepot e qui Batman a causa della sua inesperienza cala un po troppo la mano e il criminale va subito al tappeto senza poter dire nulla.
Batman dovrà affidarsi al suo istinto e alle proprie abilità investigative setacciando Gotham e New Gotham che si trova al di là del Gotham Bridge in cui altissimi grattacieli e palazzi lussuosi raddoppiano l'estensione di gioco. Potrai muoverti per la città sfruttando il Batwing ma solo dopo aver messo fuori uso delle torri di comunicazione un po come in Far Cry 3, dovrai impegnarti in missioni speciali con combattimenti ed enigmi ed è disponibili anche la "crime in progress" che permetteranno a Batman di mettersi in buoni rapporti con la polizia di Gotham e poi le "most wanted" missioni non legate alla trama del gioco dove affronterai i più famosi criminali dell'universo DC comincs che ti faranno guadagnare via via nuovi gadget.
A differenza degli altri capitoli qui usufruiremo del Free-flow combat system in grado di offrire una scelta più ampia tra tecniche offensive e difensive. Per contrastare la IA dei nemici più elevata dovrai sperimentare nuove tecniche e manovre evasive per portare a termine gli scontri più impegnativi, guadagnando nuovi upgrade e nuove abilità.

 Tornerà anche l'apprezzata modalità predatore che permetterà a Batman di appendersi ad una sporgenza e sfruttando il nuovo gadget chiamato Remote Claw che gli permetterà di puntare due nemici per volta e sfruttando corda e uncino del gadget di poterli stringere con forza uno contro l'altro. Tornerà la modalità detective con scene del crimine più impegnative e meno banali rispetto al passato.
I cattivi principali del gioco sono molti ma in particolar modo dovrai temere:
DeathStroke: alter ego dell'ex veterano di guerra Slade Wilson, è un assassino spietato, formidabile stratega ed esperto di arti marziali. Nel tuo scontro con lui, guadagnerai il nuovo gadget Remote Claw.














 Branden: capitano della squadra SWAT di Gotham city, opera sotto il controllo della direzione corrotta del commissario Loeb e tenterà in tutti i modi di uccidere Batman per venderne il corpo al miglior offerente.
Black Mask: è il principale nemico del gioco. Conosciuto come Roman Sionis, il sadico e brutale capo delle "facce dipinte" indossa una
maschera nera a forma di teschio intagliata dalla bara di suo padre.















giovedì 13 giugno 2013

Dead Island Riptide

Un vota giunti a Palanai i personaggi di Dead Island Riptide avranno sicuramente pensato che la fortuna è cieca ma che la sfiga ci vede benissimo, infatti quante possibilità c'erano di finire su un altra isola infestata da zombie? I quattro protagonisti del primo Dead Island più il nuovo protagonista John Morgan, scappando dall'isola di Banoi vengono sorpresi da una tempesta tropicale e finiscono su un altra isola dove ad attenderli non ci sono ballerine,cocktail e spiagge ma altre orde di zombie più pericolosi di quelli di prima.
Riptide ripropone senza troppe modifiche le caratteristiche del primo gioco, le meccaniche sono incentrate su una serie quasi infinita di combattimenti corpo a corpo o con armi con la possibilità di recuperare oggetti ed esplorare l'isola di Palanai in cerca di una via di fuga.
ciò che distingue Riptide dal primo capitolo è una maggiore varietà di scelte e di situazioni e la presenza di John Morgan, un militare sopravvissuto al naufragio ed esperto di combattimenti corpo a corpo. Le novità principali riguardano la conformazione dell'area di gioco che affianca a zone incontaminate un centro urbano di grandi dimensioni e la presenza di un numero assai superiore di ami, modifiche, oggetti e mezzi di trasporto. L'aggiunta di missioni in stile orda, incentrate sulla difesa di una zona fortificata mediante la creazione di barriere difensive che mette in risalto la componente cooperativa che è in assoluto uno degli elementi più interessanti, le nuove varianti di zombie sono tanto inquietanti da vedere tanto quanto pericolose da affrontare.
Purtroppo non mancano i difetti come alcuni bug da parte dei nemici e dei personaggi stessi o fastidiosi rallentamenti che accompagnano i momenti più concitati del gioco. Sono presenti alcuni momenti (pochi in realtà) in cui ci troveremo a saltare sulla sedia ma l'azione regna sovrana sulla suspense .
Le armi possono essere modificate utilizzando gli oggetti a disposizione in giro per le mappe di gioco e come nella realtà più useremo la stessa arma più saremo abili nel maneggiarla contro gli zombie.